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Come molti di voi sapranno nel lontano 2012 mi venne diagnosticato un tumore al seno sinistro di natura genetica ..con conseguente intervento, chemioterapia e radioterapia!!

Vinsi la mia battaglia fortunatamente e continuai a vivere sperando di poter dimenticare quel brutto periodo!!!

Gli anni successivi trascorsero in maniera serena, tra visite di controllo ed esami…superai anche il 5° anno e mi sentii tranquilla, molto spesso le recidive ( il riproporsi della stessa malattia) si presentano nel giro dei cinque anni successivi …io stavo bene e finalmente potevo tirare un respiro di sollievo!!!

Sei anni dopo.. aprile 2018.. un giorno tornata a casa dal mare sentii al tatto una formazione al seno destro che mi convinceva poco. Decisi subito di fare i dovuti controlli e arrivai a quel fatidico 14 Maggio.  Policlinico Gemelli, faceva molto caldo, erano le ore 14 più o meno.. mi feci accompagnare dal mio migliore amico Stefano, non avevo detto nulla alla mia famiglia per non farli preoccupare .. entrai nel reparto di Senologia e mi recai nella stanza per ritirare il referto. Ad aspettarmi lì c’era il Dottor. Rxxxxx ; che conosco da molti anni.

Mi guardò con aria triste.. mi passò quel foglio chiuso a metà…e mi disse “mi dispiace!”.

Eccolo dopo 6 anni quel bastardo era tornato…Carcinoma duttale infiltrante triplo negativo… questo il suo nome.. 3,5 cm più o meno..solo che questa volta si era organizzato ed era diventato più forte, più aggressivo.. dal 40% al 70%!!!!

Non versai nemmeno una lacrima.. l’unica mia preoccupazione fu come dirlo alla mia famiglia!!!

Da lì a poco iniziai il protocollo di chemioterapia presso il  Day Hospital Oncologico dedicato ai tumori femminili del Policlinico Gemelli. Una struttura pazzesca dove mi sono trovata fin dal primo momento come a casa, i Dottori, le infermiere e tutto il personale mi sono entrati nel cuore e lì resteranno per sempre.

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Day Hospital Tumori Femminili Policlinico Gemelli

La cosa sorprendente di cui vorrei parlarvi e sulla quale poi spenderò molto tempo nei prossimi articoli è la possibilità che ho avuto di utilizzare un caschetto refrigerante, chiamato Dignicap, il quale ha la funzione di impedire la caduta dei capelli durante la chemioterapia.

Ne parlerò dettagliatamente e vi darò tutte le info necessarie a riguardo.

Posso anticipare che il macchinario in Italia è presente in pochissime strutture, nella maggior parte dei casi è frutto di donazioni da parte delle Onlus, in quanto il suo costo è molto elevato.  Al Gemelli è stato donato dalla Komen Italia. E’ in fase sperimentale e la sua riuscita dipende da numerosi fattori e da un grandissimo impegno personale.

Diciamo che la macchina ha lo scopo di “ibernare il cuoio capelluto” ( passatemi il termine) , in questo modo il freddo impedisce al farmaco di entrare in circolazione quando viene rilasciato.

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    caschetto refrigerante Dignicap

Di tutta questa mia esperienza vi parlerò nei prossimi articoli.

Come stavo dicevo feci 16 cicli di chemioterapia ( da giugno a dicembre) al termine dei quali; con mia immensa felicità e sorpresa; il bastardo era praticamente scomparso!!!    La chemio fu faticosa e i problemi tanti e c’è voluta pazienza, forza e coraggio… ma è stata efficace e questo già mi sembrava tantissimo! Dopo un paio di mesi dalla fine delle cure venni sottoposta ad un lungo e delicato intervento di mastectomia bilaterale con ricostruzione protesica e mastopessi.…wowwww che paroloni che ho usato!!!

In parole povere hanno asportato entrambi i seni (in quanto la mia malattia è di natura genetica) , messo delle protesi e sollevato il seno destro per renderlo uguale all’altro.

Morale della favola 11 ore di intervento, due mesi di convalescenza ferma a letto e delle cicatrici che Rambo a confronto mi spiccia casa….ahahahhahah!!!!

L’intervento è andato bene e per questo ringrazio tutte le persone che hanno contribuito a renderlo possibile…come spesso accade però necessita di miglioramenti e per questo ho già fatto un secondo intervento e dovrò farne altri!!!

Ancora una volta la mia esistenza viene sottoposta a prove difficili…e ancora una volta la mia anima comprende che ci sono molte cose per cui essere grati!

Voglio concludere con una frase di Mark Twain:

“La vita è così breve che non c’è tempo per litigi, per il rancore e per la guerra. C’è solamente il tempo per amare e dura solamente un istante.”

Lafrancisonoio

4 Comments on “Oggi dopo un anno voglio raccontarvi cosa ho vissuto.

  1. Hai una forza unica, Franci! Sicuramente non è stato facile ripercorrere nella memoria quei momenti terribili e metterti a nudo in questo tuo diario personale. La citazione finale non la conoscevo, grazie per lo spunto di riflessione!

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